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Patente A

 

motoPATENTE A: Età minima richiesta: 18 anni per A2 o 21 anni per A3. Conseguibili sostenendo una prova a quiz ed una prova di guida su un motociclo che rispetti determinate caratteristiche. Conseguibile a diverse età e con differenti modalità:
* Accesso graduale (A2), che comporta l'esistenza di un periodo (di due anni) durante il quale il patentato non può condurre motocicli di potenza superiore a 25 kW e con rapporto potenza/massa maggiore di 0,16 kW/kg; non vi è però il limite di cilindrata. Trascorso questo periodo, non esiste più limitazione di potenza massima.
* Accesso diretto (A3), che permette, sotto determinate condizioni (prova sostenuta ad almeno 21 anni di età e con un motociclo di potenza massima pari ad almeno 35 kW), di condurre subito motoveicoli di qualsiasi potenza massima.
* Va inoltre ricordato che se la prova pratica è sostenuta con un motociclo senza marce o con cambio automatico, non è possibile in ogni caso condurre mezzi dotati di cambio meccanico. Rimane salva la possibilità di condurre qualsiasi motociclo fino a 125 cm3 di cilindrata per chi possiede anche la patente B (vedi oltre).
* La patente A abilita anche alla conduzione dei veicoli conducibili con patente A1
Se si ha un'età compresa tra i 18 e i 21 anni la patente A è conseguibile con la sola modalità ad accesso graduale. In tal caso la prova va sostenuta con un motociclo di potenza massima di 25 kW e con un rapporto potenza/massa di 0,16 kW/kg massimo, di cilindrata uguale o superiore a 120 cm3 e che raggiunga la velocità di almeno 100 km/h, e si viene abilitati alla conduzione di tutti i motoveicoli (compresi tutti i motocicli fino a 25 kW e con un rapporto potenza peso di 0,16 kW/kg massimo) anche con passeggeri e di tutte le macchine agricole che rispettino i limiti di massa e di potenza valevoli per i motoveicoli. La limitazione di potenza a 25 kW decade dopo due anni. Se si hanno almeno 21 anni è possibile, come detto, conseguire la patente ad accesso diretto. È però necessario sostenere la prova con un motociclo di potenza uguale o superiore a 35 kW. Con i motocicli che hanno una potenza compresa tra i 25 e i 35 kW non è possibile sostenere la prova pratica di guida e per poter guidare tali motocicli è ugualmente necessaria la patente A ad accesso diretto. La prova d'esame sia per la Patente A1, sia per la A2, sia per la A3, consta di due parti principali:
* la prima prevede un percorso delimitato da comuni birilli formato da quattro parti: slalom tra 5 birilli, 2 giri su percorso a forma di 8, passaggio stretto (largo 60 cm più della larghezza della moto) da effettuare in 2ª marcia, frenata di emergenza dopo accelerazione 1ª e 2ª marcia lungo 25 metri, con obbligo di fermarsi in un determinato spazio;
* la seconda prevede una prova di circolazione su strada ove l'esaminando deve dimostrare abilità nel gestire il mezzo e dimostrare di conoscere le fondamentali regole del codice della strada, quindi rispettare i limiti di velocità, precedenze, saper usare gli indicatori di direzione e i dispositivi di arresto (freni).
Solo per quanto riguarda l'esame per il conseguimento della Patente A3, nella prova su circuito, all'esaminando è consentito appoggiare il piede a terra 2 volte. Per la A1 ed A2 non c'è questa possibilità.

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